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ALTA VIA DEL GRANITO!

TREKKING AD ANELLO DI TRE GIORNI/2 NOTTI IN RIFUGIO NEL GRUPPO DEL LAGORAI – CIMA D’ASTA (Lagorai Meridionale)


Presentazione

L’Alta Via del Granito è una traversata ad anello, nella singolare isola granitica del gruppo Cima d’Asta - Cime di Rava, nella Catena del Lagorai. L’Alta Via percorre una rete di antichi sentieri ed ex strade militari, risalenti alla Prima Guerra Mondiale, collegando gli unici due rifugi del gruppo. Tre giorni di facile cammino fra stupendi paesaggi naturali, severi ricordi della Grande Guerra, malghe ed alpeggi, testimonianze esemplari dell’antico patto dell’uomo con la natura.

Il periodo consigliato va dal 20 giugno al 20 settembre, che è il periodo di apertura dei due rifugi coinvolti, anche se la traversata si può effettuare fino a fine settembre-ottobre. In tal caso bisognerà munirsi di tendina e sacco-pelo o fare affidamento sui ricoveri invernali dei rifugi. All'inizio dell'estate, a seconda di di come è stato l'inverno, si può trovare ancora neve sui sentieri, soprattutto verso cima d'Asta, in questo caso sono utili le ghette. In piena stagione estiva è indispensabile prenotare con un certo anticipo e per semplice questione di rispetto e delicatezza nei confronti delle altrui esigenze,si raccomanda di disdire con tempestività - ove possibile - le eventuali mancate presenze.

La lunghezza dell'itinerario è di circa 28 km, con un dislivello totale di quasi 2030 mt (per chi compie l'ascensione del Cimon di cima d'Asta bisogna aggiungere altri 380 mt).
I sentieri sono di facile percorrenza (difficoltà EE ) ma non sono comunque da sottovalutare per l'impegno fisico. I tempi di percorrenza indicati riguardano il solo cammino, senza includere le soste e si riferiscono a persone con buon allenamento in montagna. Tra i due rifugi non ci sono punti di appoggio, ma in alcuni casi, specie nella seconda tappa, si trovano ricoveri d'emergenza e alcune grotte della Prima Guerra Mondiale. Anche per l'abbigliamento si tenga presente che ci sono molti tratti sopra i 2000 metri.

L'Alta Via si può quindi compiere sia in senso orario GIRO ARANCIO che in senso antiorario GIRO VERDE e questo è utile nel caso che si trovi pieno in uno dei due rifugi. Basterà invertire il giro per riuscire a combinare la disponibilità dei posti.

Cartografia:
.: Kompass n 621 1:25000 Valsugana, Cima d'Asta(2847 qlm), Val dei Mocheni
.: CAI SAT Tesino 1: 25000 Cima d'Asta(2847 qlm), gruppo di Rava e Tolvà

Ricordati di...
1) Prenotare sempre ai singoli punti di appoggio.
2) Verificare le condizioni meteo.
3) Verificare, previo telefonata di prenotazione, le condizioni del percorso.
4) Per la vostra sicurezza, alla partenza ed all'arrivo, avvertire il gestore di Malga Sorgazza.


Giro arancio

Malga Sorgazza – Rifugio Caldenave – Rifugio Cima d'Asta – Malga Sorgazza



Preferibile per chi vuole compiere l'ascensione di Cima d'Asta

Primo giorno: da Malga Sorgazza al Rifugio Caldenave

5 ore
1064 metri
718 metri
9,6 km


Dalla Malga Sorgazza, ora ristorante, si imbocca il ripido sentiero 328 che, passando dal Lago di Costa Brunella, porta a forcella Quarazza. Da qui si prosegue aggirando la cresta sud est di Cima Trento per arrivare al Forzelon di Rava. Dal Forzelon (forcella/passo) una breve e consigliata deviazione sale al Cimon Rava (m. 2.436) che offre una bella veduta sulle cime della Cresta del Frate. Discesi dalla cima si prosegue lungo il sentiero 332 bis con comoda e panoramica traversata sulla testata della Val di Rava arrivando quindi a Forcella Ravetta. Ora si scende decisamente passando sotto il versante nord dell'imponente Cima Caldenave, si attraversa un boschetto e si sbuca sull'ampia torbiera che precede di pochi minuti il rifugio Caldenave.

Secondo giorno: dal Rifugio Caldenave al Rifugio Cima d’Asta

7 ore
1318 metri
645 metri
12,2 km

Dal Rifugio Caldenave si cala nella piana, si attraversa il torrente e si imbocca il sentiero 360 che, passando per i suggestivi laghi della Val dell'Inferno, sale alla Forcella delle Buse Todesche. Da qui, con piacevole cammino in quota, si prosegue verso nord lungo il sentiero 373, costeggiando il fianco est del Cengello e di Cima Lasteati. Si arriva così a Forcella Magna, importante valico che mette in comunicazione la Val Sorgazza con l'Alta Val Cia. Durante la Prima Guerra Mondiale questa forcella era servita da una carrozzabile (ruderi evidenti) che permetteva agli italiani di assestarvi grossi pezzi di artiglieria. Dalla forcella si cala lungo il sentiero 380 fino ad incontrare il bivio sulla destra per il passo Socede (380 bis) a quota 2516 m., segnato da alcuni resti di trincea. Da qui in 15 minuti, traversando su dossi granitici, si arriva al Rifugio Brentari.

Terzo giorno: dal Rifugio Cima d’Asta a Malga Sorgazza

2 ore e 30 minuti
19 metri
1065 metri
7 km

Dal Rifugio Brentari si scende per caratteristiche lastronate granitiche fino al alla base della teleferica. Poi per strada forestale si arriva a Malga Sorgazza, completando l'anello. Dal Rifugio è consigliata l’ascensione di Cima d’Asta (m. 2.847 - 1 h e 15’/ 370 m di dislivello), cima più alta del gruppo ed eccezionale punto panoramico.

Giro verde

Malga Sorgazza – Rifugio Cima D'Asta – Rifugio Caldenave – Malga Sorgazza



Preferibile per chi non ha a disposizione l'intera prima giornata


Primo giorno:da Malga Sorgazza al Rifugio “Ottone Brentari” Cima d’Asta

3 ore
1061 metri
19 metri
7 km


Da Malga Sorgazza, ora ristorante, si percorre la strada forestale fino alla teleferica, quindi per il sentiero 327 fino al Bualon. Da qui si sale più ripidamente arrivando infine per caratteristiche lastronate granitiche fino al lago e quindi in pochi minuti al Rifugio Brentari (m. 2.476). Da qui è possibile l’ascensione di Cima d’Asta (2847 m - 1ora e 15 minuti, 370 m di dislivello), cima più alta del gruppo ed eccezionale punto panoramico.

Secondo giorno: dal Rifugio Cima d’Asta al Rifugio Caldenave

6 ore
645 metri
1318 metri
12,2 km

Dal rifugio in 20 minuti per il sentiero 375 si arriva a Forcella Socede, dove si imbocca il sentiero 380 bis che scende lungo il Vallone Occidentale fino a quota 2.000 m. circa e successivamente risale fino a Forcella Magna, importante valico che mette in comunicazione la Val Sorgazza con l'Alta Val Cia e che durante la Prima Guerra Mondiale era servita da una carrozzabile (resti evidenti) che permise agli italiani di assestarvi grossi pezzi di artiglieria. Ora si prosegue lungo il sentiero 373, che costeggiando il fianco est di Cima Lasteati e del Monte Cengello, con piacevole cammino in quota, conduce alla Forcella delle Buse Todesche (m. 2.309). Da qui, percorrendo il sentiero 360 che passa per i suggestivi Laghi della Val dell’ inferno, si scende ai bei pascoli del Rifugio Caldenave (m. 1.792)

Terzo giorno: dal Rifugio Caldenave a Malga Sorgazza

4 ore
718 metri
1064 metri
9,6 km

Dal Rifugio Caldenave si sale lungo il sentiero 332 che prima per bosco, quindi passando sotto il versante nord dell' imponente Cima Caldenave. arriva a Forcella Ravetta (m. 2.219). Dalla forcella, prendendo il sentiero 332 bis, con comoda e panoramica traversata sulla testata della Val di Rava, si arriva al Forzelon di Rava (m. 2.397). Qui, una breve e consigliabile deviazione sale al Cimon Rava (m. 2.436), che offre una bella veduta sulle cime della Cresta del Frate. Discesi dalla cima s’imbocca il sentiero 328 per Forcella Quarazza che in circa due ore di discesa, passando per il Lago di Costa Brunella, giunge a Malga Sorgazza, completando l'anello.

MAPPA

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Mappa


Come arrivare

Dalla Statale della Valsugana salire da Strigno seguendo le indicazioni Tesino. Giunti a Pieve Tesino seguire le indicazioni per Val Malene, Sorgazza e Cima d’Asta. Dopo circa 10 km ampio parcheggio nei pressi di Malga Sorgazza. Qui ha inizio l’Alta Via del Granito (AVG).

I Rifugi dell'Alta Via del Granito
Rifugio Caldenave
Rifugio Brentari
Malga Sorgazza



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